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sabato 5 aprile 2014

Il Blu-ray di Alla ricerca di Jane

In vacanza ad Austenland
Approdo in homevideo per Alla ricerca di Jane, simpatica e leggera commedia britannica firmata daJerusha Hess. La protagonista interpretata da Keri Russell, è una giovane impiegata di New York che ha una particolare ossessione per i romanzi di Jane Austen, in particolare per il Mr. Darcy di Orgoglio e pregiudizio, tanto da arredare la casa tutta in tema. Imperdibile dunque per la donna la possibilità di fare quasi un viaggio nel tempo, ovvero passare la vacanza in un resort inglese apposito per le donne ossessionate da questo tipo di romanzi, chiamato non a caso Austenland, dove tanti attori in costume permettono di vivere esattamente quelle atmosfere. E magari trovare il gentlemen di turno del quale innamorarsi...
Nel cast anche JJ FeildJennifer CoolidgeBret McKenzie e Georgia King.

Video brillante tra costumi e atmosfere d'epoca 
Alla ricerca di Jane arriva in homevideo anche in alta definizione con un blu-ray prodotto da Sony Pictures e distribuito da Universal. Come lecito attendersi da un prodotto così recente, siamo di fronte a un video ottimo, che splende particolarmente grazie ai costumi, alla vivacità e al variegato mondo ipercolorato e lussureggiante di Austenland, riprodotto perfettamente grazie a una resa cromatica sempre brillante ma comunque naturale. Non solo i costumi, ma anche i lussuosi interni nonché gli abbaglianti esterni con la vegetazione sono caratterizzati da un dettaglio medio elevato, che beneficia di una fotografia molto luminosa anche se piuttosto morbida, aspetto che non rende mai i particolari molto incisivi ma piuttosto soft. Il quadro comunque è sempre nitido e compatto, la leggera grana presente è tutta naturale, con incarnati efficaci e una resa complessiva decisamente appagante.

Audio buono con attenzione per i particolari
Per quanto riguarda l'audio, anche la traccia italiana beneficia di un DTS HD 5.1 di buon livello, proprio come quello inglese (preferibile però per la naturalezza dei dialoghi), anche se non siamo di certo davanti a un film che mette alla frusta il reparto. L'ambienza comunque è ben curata: il passaggio di un'auto o di una carrozza con i cavalli, lo sfondo di un aeroporto, le stesse atmosfere più tranquille di Austenland, sono sempre riprodotte con dovizia di sfumature e particolari, con apporto anche dell'asse posteriore quando necessario. Buona anche la resa delle musiche e puliti i dialoghi, per una traccia che fa in pieno il suo dovere per quelle che sono le tematiche del film.

Extra: trailer, commento e tavola rotonda
Pienamente sufficienti i contenuti speciali: oltre al trailer e al commento audio di Jerusha Hess eStephenie Meyer, troviamo infatti una tavola rotonda sul film di ben 33 minuti con gli attori Keri RussellJennifer CoolidgeJane SeymourBret McKenzieGeorgia KingJJ FieldRicky Whittle e James Callis che rispondono alle domande del pubblico.

Per questa recensione la redazione di Movieplayer.it ha utilizzato TV Philips 55PFL8007K e laSoundBar Home Theater Philips HTS 9140 con Ambisound e lettore Blu-Ray 3D

    Jim Belushi, John Leguizamo e Lynn Collins in The Man on Carrion Road

    Protagonisti della pellicola saranno Patrick Wilson e Ian McShane nei panni due sceriffi in lotta con i narcos.


    Atlas Independentha annunciato l'ingaggio del mattatoreJames Belushi, di John Leguizamo e Lynn Collins inThe Man on Carrion Road. I tre affiancheranno Patrick Wilson e Ian McShane, da tempo legati alla pellicola scritta da Nils Lyew che sarà diretta da Gonzalo Lopez-Gallego.

    Il film vede protagonista il nuovo sceriffo di una cittadina di confine (Wilson), costretto a collaborare con il predecessore, ormai in pensione (McShane), per investigare su un terribile cartello di droga messicano che brutalizza la popolazione locale. La produzione prenderà il via a Medellin, in Colombia, il 14 aprile. Patrick Wilson ha sostituito Timothy Olyphant, inizialmente coinvolto nella produzione.

    Better Call Saul: nuovi personaggi nello spinoff di Breaking Bad

    Annunciati i nuovi personaggi che andranno a far compagnia all'avvocato Saul Goodman. Nel frattempo Bryan Cranston è impegnato a scrivere un memoir in cui parlerà dell'esperienza sul set.

    Con la nostalgia di Breaking Bad nel cuore, il pubblico si prepara alla visione del preannunciato spinoff AMCintitolato Better Call Saul, che andrà in onda in autunno. Pochi per il momento i dettagli sullo show che, a quanto pare, avrebbe aggiunto nuovi personaggi. Le figure in questione sarebbero Burt, il Dottor Thurber, Beth, Eddie, e Zak e Luke. Burt è descritto come un avvocato alla "Kennedy" che lavora in un elegante studio legale. Anche il Dr. Thurber e Beth dovrebbero essere avvocati. Eddie è un piccolo criminale, un tipo simpatico che parla spagnolo. Zak e Luke sono due gemelli ventenni campioni di skateboard.

    Better Call Saul vedrà protagonista Saul Goodman (Bob Odenkirk), avvocato di Walter White, seguendone gli anni in cui si affaccia alla professione e mostrando cosa gli accade prima che White trasformi la sua esistenza in un caos. Gran parte del cast creativo di Breaking Bad farà ritorno nella serie e vi saranno anche dei cameo di alcuni degli attori. Ancora non sappiamo se rivedremo il protagonista dello show, il grande Bryan Cranston, ma qualcosa ci dice che l'attore non ha ancora superato il distacco dal suo personaggio visto che si accinge a scrivere un memoir dedicato agli anni trascorsi sul set dello show. E noi non vediamo l'ora di leggerlo.

    Brick Mansions: tre character poster in esclusiva

    Dopo l'incidente d'auto che lo ha portato via prematuramente, rivedremo il compianto Paul Walker in un teso poliziesco intitolato Brick Mansions, una delle sue ultime interpretazioni. Nel film l'attore interpreta Damien Collier, detective sotto copertura alla ricerca di un trafficante di droga, interpretato dal rapper RZA. Nel ghetto di Detroit noto come 'Brick Mansion', Walker farà squadra con Lino (David Belle), esperto lottatore di Parkour, per esplorare i bassifondi di Detroit in cui la corruzione, la violenza e i traffici di droga la fanno da padrone. Avvalendosi dell'aiuto di Lino, Damien riuscirà nell'impresa di sventare una rete di corruzione e un terribile complotto arrivando fino alle stanze del potere e della politica. 

    Brick Mansions, diretto dalla regista Camille Delamarre, è firmato da Luc Besson ed è ispirato al suo Banlieue 13. Il film arriverà nelle sale il 1 maggio distribuito da Eagle Pictures. Nell'occasione oggi Movieplayer.it presenta i suggestivi character poster esclusivi di RZA, David Belle e Paul Walker che potete trovare di seguito







    X-Men: Giorni di un futuro passato: otto nuovi poster

    In attesa del 22 maggio, giorno in cui vedremo finalmente al cinema l'atteso sequel della X-Men saga, ecco le nuove locandine.


    Prosegue il conto alla rovescia per l'arrivo in sala del blockbuster Fox X-Men: Giorni di un futuro passato. Il film diretto da Bryan Singer arriverà nelle sale il 22 maggio, giorno in cui rivedremo gli X-Men impegnati a combattere una battaglia per la sopravvivenza della specie attraverso due periodi storici. Gli amati personaggi della trilogia originale X-Men uniranno le forze con le loro versioni giovani di X-Men: First Class in un'epica battaglia per cambiare il passato e salvare il nostro futuro.

    Supercast da urlo, in cui ritroveremo vecchi e nuovi interpreti dei mutanti Marvel. Vedremo in azione Mystica (Jennifer Lawrence), Wolverine (Hugh Jackman), Tempesta (Halle Berry), Bestia (Nicholas Hoult) e ben due versioni del Professor X (James McAvoy e Patrick Stewart) e di Magneto (Michael Fassbender e Ian McKellen). Ecco a voi otto nuovi poster dedicati ai personaggi più amati dell'universo Marvel.



    X-Men: Giorni di un futuro passato: otto nuovi poster

    AL FFF LA DISNEY PRESENTA UNA MASTER CLASS DIGITALE SU CAPTAIN AMERICA THE WINTER SOLDIER

    Tra gli eventi speciali del Future Film Festival oggi si è svolta una interessante masterclass con Davide Romani, Head of Marketing Theatrical e Stefano Bethlen, Head of Theatrical della Walt Disney Company Italia. I due artefici delle campagne pubblicitarie più rilevanti del cinema Disney, hanno presentato le strategie social e digital utilizzate dalla più importante società di animazione americana per la promozione dell’ultimo successo targato Marvel, Captain America:The Winter Soldier. Vi siete mai chiesti come funziona la campagna di lancio di un blockbuster? Dopo aver mostrato un video di presentazione della Walt Disney Company, fondata nel 1923 come The Disney Brothers Studio, Stefano Bethlen ha dichiarato che oggi la Disney è il 17° brand al mondo e il 1°  brand per quanto riguarda il settore dell’intrattenimento. Facile immaginarlo, visto le numerose aree tematiche in cui questa azienda opera, come parchi di divertimento, cinema, televisione, internet e tante altre attività che coinvolgono da sempre un pubblico numeroso di fedeli e nuovi appassionati.Davide Romani ha presentato le linee guida della digital campaign messa in atto per il lancio di un film di rilievo come Captain America: The Winter Soldier, analizzando le diverse fasi del processo.


    Dapprima c’è la Distribuzione, fase in cui si studia la competition landscape, ovvero il calendario dei film in uscita, per controllare i possibili concorrenti del film Disney in programma.“Nel caso di Captain America: The Winter Soldier i possibili concorrenti sono Divergent, considerato il nuovo Twilight, Amici come noi indirizzato ad un pubblico di ragazzi e Noah, il grande kolossal Universal in arrivo nelle sale due settimane dopo.Captain America fa parte degli Avengers, quindi si porta dietro il lavoro fatto in occasione di quel film. Il marketing di questo film richiede di re-introdurre un nuovo Captain America. Venendo dal primo, ambientato nella seconda guerra mondiale, ora diventato più moderno e cool, non siamo di fronte ad classico film da supereroi, ma più ad un thriller ed una spy story, quindi occorreva riposizionarlo. Però il target è sempre lo stesso, maschi di 13-34 anni fino a 13-49 e famiglie con bambini 8-12 anni, oltre ovviamente ai moviegoers” ha spiegato Romani, aggiungendo che il film è stato lanciato in tre fasi, prima con dei teaser poster che hanno svelato gradualmente l’identità del protagonista e poi con quello definitivo o pay off poster.



    Segue poi la fase Digital, ovvero l’inizio del marketing social, attraverso il social engagement, che prevede la promozione del film su tutti i social network, come Facebook, Twitter, e il canale Youtube Marvel. Su Facebook hanno attivato la pagina Marvel o pagina di franchise, la pagina generale di The Avengers che funziona come punto di riferimento, e la Pagina di Captain America che ad oggi ha raggiunto ben 250.000 fan. “Il record è stato raggiunto con Iron Man. Tuttavia su queste pagine rileviamo una media di 50.000 utenti attivi, quindi c’è un team dedicato che si occupa della gestione dei contatti, commenti e le varie interazioni” ha precisato Romani. Per mostrare il canale Youtube ufficiale della Marvel, che è in continua crescita, è stato proiettato l’ultimo trailer del film Marvel di prossima uscita, I Guardiani della Galassia, film che, dalle prime immagini, si preannuncia ricco di azione ma anche di una forte carica di humour.




    La fase centrale e più attiva, che coinvolge il pubblico del web e non solo, è il Digital Engagement, che comprende varie operazioni ideate per una partecipazione interattiva degli appassionati del film. Tra questi ci sono concorsi, come “Vota il tuo Blogger”, in cui la gente è chiamata a votare il suo blogger preferito che ha scritto la migliore recensione o articolo sul film in promozione, e il vincitore conquista degli ingressi all’anteprima del film Marvel successivo. Di grande effetto è la creazione di video dall’aspetto anche amatoriale, ma che per originalità e simpatia diventano virali e comunque fanno parlare del film. Per esempio Romani eBethlen mostrano in sala alcuni video realizzati da Scuola Zoom! che contano ben 20.000 visualizzazioni: un Captain America che offre bevande fresche servite sul suo scudo in piazza Duomo a Milano, o un Captain America che non trova più il suo scudo e si scopre che lo stava utilizzando la compagna per tagliarci le verdure per la cena.


    Oltre al classico strumento della Newsletter, poi c’è poi il #CUPPUPPETTTOUR, ovvero la realizzazione di un piccolo pupazzo che ricreaCaptain America, che viene poi mandato in vari eventi e mete in tutta Italia, facendolo fotografare in varie situazioni, come il Moto Days di Roma o Cartoomics di Milano. Infine l’online media investment, ovvero l’acquisto di banner, video box, skin e altre soluzioni pubblicitarie su alcuni siti web generalisti, di sport o di cinema. “Quando si va su un sito e si vede questo tipo di pubblicità, si dà importanza al film e si suggerisce che vale la pena andarlo a vedere” ha precisato Romani in chiusura. La Walt Disney Company ha origini ormai lontane, ma ha sempre cavalcato l’onda del successo e dell’apprezzamento di un pubblico vasto e di varie generazioni. Oltre ai film d’animazione i film sui supereroi occupano una fetta molto importante e la sala piena del Future Film Festival ha trovato interessante comprendere la strategia commerciale che si nasconde dietro ad un film di grandi numeri. Spazio anche al divertimento con un Business Game su Twitter per i presenti in sala alla fine dell'incontro, ai quali è stata lanciata la sfida di sintetizzare il comunicato stampa relativo al nuovo film Maleficient con Angelina Jolie in due tweets creativi e comunicativi e i vincitori hanno portato a casa dei biglietti omaggio per il cinema.

    LUCY DI LUC BESSON CON SCARLETT JOHANSSON - DOMESTIC TRAILER


    Da "Nikita" e "Léon" fino a "Il quinto elemento", l'autore e regista Luc Besson ha messo in scena alcune delle più memorabili e crude protagoniste del cinema d'azione. Oggi, Besson dirige Scarlett Johansson inLucy, un thriller d'azione che racconta la storia di una donna casualmente coinvolta in loschi affari ma comunque in grado di prendersi la rivincita sui propri ricattatori, trasformandosi in una spietata guerriera capace di superare ogni logica umana.

    Lucy è interpretato anche dal Premio Oscar® Morgan Freeman ed è prodotto da Virginie Besson-Silla per EuropaCorp. Dal 25 settembre al cinema.
    Scritto da Primissima

    venerdì 4 aprile 2014

    Pulp Fiction compie vent'anni e torna nei cinema italiani


    Il 7, 8 e 9 Aprile torna in oltre 100 sale in tutt’Italia Pulp Fiction, il film forse più famoso e celebrato di Quentin Tarantino, che continua a collezionare, a 20 anni dalla prima uscita, i più autorevoli riconoscimenti per la sua influenza sul cinema mondiale e i suoi fruitori.
    Risale solo a pochi mesi fa l’inclusione del popolarissimo film di Tarantino tra le opere rigorosamente selezionate dal National Film Preservation Board USA, che lo definisce “una pietra miliare nell’evoluzione del cinema indipendente (…) di notevole impatto sulla film industry (…) con uno script tra il profano e il poetico all’origine di un tour-de-force artistico profondo e indimenticabile”.
    Con ben 7 nomination agli Oscar (tra cui quello vinto come miglior sceneggiatura originale daQuentin Tarantino e Roger Avary), la Palma d’Oro al Festival di Cannes e una miriade di altri prestigiosi premi collezionati in Usa e nel mondo dal ’94 -spaziando dai Golden Globes e BAFTA agli MTV Awards fino ai David di Donatello-, Pulp Fiction non si può certo ignorare.
    Il film -che fece seguito a Le Iene, rilanciò la carriera di John Travolta e consacrò una giovaneUma Thurman- raggruppa nel suo cast miti del cinema che tuttora non perdono occasione per dichiarargli il proprio amore, come fatto recentemente da Samuel L. Jackson, ma anche Tim Roth, Bruce Willis, Christopher Walken, Harvey Keitel, e lo stesso Tarantino, in una ciclicità affine alla struttura di base della narrazione.
    È stato classificato dall’American Film Institute settimo miglior gangster movie nella storia del cinema americano e tra i 100 miglior film americani di sempre, per la genialità della trama e delle immagini che la raccontano, in un bizzarro mix di black humour e misticismo rivisitato ad hoc, eros e thanatos, droghe, violenza e razzismo, senza rinunciare al ricorso alle scene esplicite (in Italia il film fu vietato ai minori di 18 anni ed è tuttora vietato ai minori di 14.)
    Per The Space Movies, la re-release di Pulp Fiction ben rappresenta il criterio di distribuzione adottato, come sintetizzato dal Resp. Marketing Strategico e Distribuzione Francesco Di Cola:“Grazie al digitale, il cinema può essere considerato un media a tutti gli effetti, in grado di ospitare qualunque tipo di programmazione audiovisiva. Con un vantaggio in più su tutti gli altri canali: la possibilità di assistere a uno spettacolo insieme ad altre persone con cui si condivide una passione, sia essa la musica, il teatro, i documentari o i film cult. Con The Space Moviesporteremo nei cinema italiani contenuti speciali che offriranno al cinema la possibilità di ampliare il proprio pubblico e differenziare le programmazioni”.
    Pulp Fiction è una produzione Miramax Films e sarà distribuito da The Space Movies in collaborazione con Paco Pictures.

    giovedì 27 marzo 2014

    Storia di una ladra di libri, da oggi al cinema: nuovo video "Una storia come nessun'altra"



    Oggi, 27 marzo, arriva in Italia, distribuito dalla Twentieth Century Fox, Storia di una ladra di libri, il film di Brian Percival, con Geoffrey Rush, Emily Watson e i giovani Sophie Nélisse e Nico Liersch. 

    Il film racconta una storia commovente e ricca di emozioni ambientata nella Germania della Seconda Guerra Mondiale. Protagonista è Liesel (Sophie Nélisse), una vivace e coraggiosa ragazzina affidata dalla madre incapace di mantenerla, ad Hans Hubermann (Geoffrey Rush), un uomo buono e gentile, e alla sua irritabile moglie Rosa (Emily Watson). Scossa dalla tragica morte del fratellino, avvenuta solo pochi giorni prima, e intimidita dai “genitori” appena conosciuti, Liesel fatica ad adattarsi sia a casa che a scuola, dove viene derisa dai compagni di classe perché non sa leggere. Con grande determinazione, è tuttavia decisa a cambiare la situazione e trova un valido alleato nel suo papà adottivo che, nel corso di lunghe notti insonni, le insegna a leggere il suo primo libro, Il manuale del becchino, rubato al funerale del fratello. L’amore di Liesel per la lettura e il crescente attaccamento verso la sua nuova famiglia si rafforzano grazie all’amicizia con un ebreo di nome Max (Ben Schnetzer) che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri incoraggiandola ad approfondire le sue capacità di osservazione. Altrettanto importante diventa l’amicizia con un giovane vicino di casa, Rudy (Nico Liersch), che prende in giro Liesel per la sua mania di rubare i libri ma intanto si innamora di lei. 

    Qui sotto potete guardare un nuovo video dedicato al film, una featurette dal titolo "Una storia come nessun'altra": 





    lunedì 24 marzo 2014

    Michael Caine è Mister Morgan

    Premio Oscar nel prossimo film di Sorrentino


    ROMA - "Un americano in una città straniera, una bellissima e giovane donna, un incontro casuale e fuori dal comune vissuto intensamente". Tratto dal romanzo "La douceur assassine" di Françoise Dorne, arriva sugli schermi italiani il 10 aprile Mister Morgan, con il due volte premio premio Oscar sir Michael Caine nel ruolo di un anziano vedovo americano che vive in Francia. Caine Sarà anche nel cast del prossimo film di Paolo Sorrentino che si intitolerà In the future.
    Mister Morgan, distribuito da Officine Ubu, scritto e diretto dalla regista tedesca Sandra Nettelbeck, racconta, sullo sfondo di una Parigi dalle atmosfere e dai colori autentici, lontana dagli stereotipi cinematografici, la vita del Signor Morgan (Caine), ancorata al ricordo della moglie defunta e cadenzata dalla solitudine, fino all'incontro, del tutto casuale e inaspettato, con Pauline (Clémence Poésy). Conquistato dalla vitalità disarmante e dal tenace ottimismo della giovane donna, il professore di filosofia in pensione ritroverà la gioia di vivere, il conforto della compagnia, il gusto del romanticismo.
    Grazie a Pauline, Matthew Morgan si riavvicinerà anche ai figli, ma i tentativi di quest'ultimi di riportarlo in patria scateneranno conseguenze impreviste nella vita di tutti. Un film sui rapporti, sulla rinascita, sul desiderio di appartenere a qualcuno per sconfiggere la solitudine.
    Nel cast la nuova stella del cinema francese Clémence Poésy, Justin Kirk, la quattro volte candidata all'Oscar Jane Alexander, Anne Alvaro, vincitrice di un Premio César e Gillian Anderson, vincitrice di un Golden Globe.

    lunedì 17 marzo 2014

    Russell Crowe è Noah.

    Diretto da Aronofsky sarà in sala dal 10 aprile -


    Russell Crowe è Noah

    Si avvicina la data di uscita di Noah, il film con il Gladiatore Russell Crowe nei panni del mitico Noè, uomo scelto da Dio con un compito grandioso prima che un'inondazione apocalittica distrugga il mondo. Diretto da Darren Aronofsky, il film sarà in sala dal 10 aprile. Nel cast anche Jennifer Connelly, Anthony Hopkins e Emma Watson...


    domenica 2 marzo 2014

    Morto Alain Resnais, il Proust del cinema

    Il regista francese Alain Resnais é morto ieri sera a Parigi all'età di 91 anni. Come ha dichiarato alla France Presse il suo produttore Jean-Louis Livi, Resnais è deceduto ''con attorno a sé la sua famiglia''. La biografia.
        La sua formidabile compagna, Sabine Azéma, potrebbe dire che Alain Rasnais ha centellinato il sapore della vita fino all'ultimo giorno. Lo aveva lasciato a casa poche settimane fa per accompagnare al Festival di Berlino l'ultima invenzione del "grande vecchio" del cinema francese: quel "Aimer, boir et chanter" che la giuria avrebbe premiato con l'Orso d'Argento, come "il film che apre nuove prospettive al cinema". Un bel complimento per il distinto, aristocratico e appartato signore di tanti successi di critica che il grande pubblico poco conosceva e che è stato però il maggiore rivoluzionario del cinema parigino attraverso più di cinque decadi.
       Tre pensieri vengono alla mente nel rendere oggi omaggio ad Alain Resnais, figlio di farmacista, nato a Vannes il 3 giugno del 1922: l'immagine del vecchio leone, col ciuffo ribelle di capelli bianchi e gli occhiali scuri a celare uno sguardo sempre dolce e curioso, con cui salutò per l'ultima volta il pubblico - tutto in piedi - del festival di Cannes dove ebbe il suo ultimo riconoscimento (un premio speciale alla carriera legato al suo film del 2009 "Les herbes folles"). Poi la percezione di una straordinaria consonanza di pensiero con l'amatissimo Marcel Proust di cui - unico nella storia del cinema - seppe adattare l'idea di "tempo sensibile", quella percezione del reale che nella mente si accende a tratti, si illumina per un ricordo, una sensazione, una associazione di idee scomponendo e ricomponendo senza fine la presunta linearità della vita. Infine la contraddizione per la quale uno degli artisti più longevi e vitali dell'immagine in movimento ne è rimasto, fino alla fine, uno dei più originali innovatori.
      Sbarca a Parigi a 19 anni, la salute minata da frequenti crisi d'asma (proprio come Proust che legge avidamente), la passione per l'arte coltivata grazie a una madre che non lo vuole confinato negli spazi ristretti della provincia. Ha in valigia il suo primo cortometraggio ("L'aventure de Guy" girato a 14 anni con una cinepresa a passo ridotto). E' baciato dalla fortuna dei predestinati visto che va a stare nello stesso palazzo di Gérard Philipe di cui diventerà amico e che grazie a una conoscenza comune si iscrive alla prima scuola di cinema d'Europa (l'Idhec) nel 1943. Ha l'arroganza dei giovani e dopo appena un anno lascia gli studi per misurarsi direttamente con la regia. A parte un goliardico tentativo con l'amico Philipe ("Aperto per inventario", 1946) e un tirocinio come assistente alla regia, si lascia attrarre dal linguaggio del documentario e, con oltre 20 titoli all'attivo in pochi anni e un Oscar di categoria ("Van Gogh", 1947), diventa un maestro riconosciuto del cinema della realtà. Forse è proprio questa capacità di intercettare e trasformare la verità sensibile grazie alla macchina da presa che lo avvicina alle scuole artistiche che vanno di moda nella Parigi esistenzialista degli anni '50: il nouveau roman in letteratura e la nouvelle vague al cinema. In verità Alain Resnais frequenta soprattutto i salotti letterari e trova nella "de-costruzione" del racconto di Marguerite Duras e nella sperimentazione stilistica di Alain Robbe Grillet i suoi punti di riferimento. Grazie alla prima esordisce nel lungometraggio con l'applaudito Hiroshima mon Amour (1959), insieme al secondo va alla conquista del Leone d'oro alla Mostra di Venezia ("L'anno scorso a Marienbad", 1961).
      Con due documentari dello stesso periodo ("Notte e nebbia" dedicato all'orrore di Auschwitz e "Tutta la memoria del mondo" dedicato al senso universale della biblioteca) diventa l'artista di riferimento della Nouvelle Vague, ma non aderirà mai veramente al movimento. A quella rivoluzione estetica (cui rende omaggio con "Muriel", 1963) preferirà un impegno civile più diretto, ispirato dal sodalizio con lo sceneggiatore spagnolo Jorge Semprun di cui girerà "La guerra è finita" (1966). L'adesione ai movimenti pacifisti della sinistra francese e l'insuccesso del film successivo "Je t'aime, je t'aime", lo portano lontano dall'Europa: per due anni vive a New York e scopre una cultura anglosassone che si addice perfettamente alla sua anima rigorosa, al primato della ragione.
       Torna in patria nel 1974, convince un vero divo come Jean-Paul Belmondo a interpretare il grande truffatore Stavinsky nel film omonimo, e cambia prepotentemente stile: con la ricostruzione d'epoca della vita di un grande truffatore della Belle Epoque ricongiunge il suo stile con la tradizione del racconto a soggetto. Ma è quasi una parentesi, perché da quel momento il suo cinema diventa macchina di ricerca. Prende a pretesto i temi che gli sono cari: la memoria in "Providence" con Dirk Bogarde (1977), la scienza con "Mon oncle d'Amerique" (1980), interpretato dallo scienziato Henri Laborit, il melodramma con "La vita è un romanzo" (1983), il racconto d'appendice con "Mélo" (1986), il fumetto con "Voglio tornare a casa" (1989), il teatro con uno dei film più popolari "Smoking/No smoking" (1993). E' proprio l'incontro con il commediografo inglese Alan Ayckbourn ad appassionarlo negli anni dell'ultima maturità, tanto da ricorrere ai suoi testi ben tre volte, fino al film del congedo. Con la scomparsa di Resnais si chiude il secolo del soggettivismo e del dubbio: scompare la coscienza secolare della cultura europea e si apre il tempo dell'incertezza, che nelle sue opere è anticipata e vissuta senza dramma, con il distacco della ragione e la malinconica nostalgia della passione.